scritto da Tonari il lunedì, 25 giugno 2007,17:29
Alea Iacta Est

Il dado è tratto. Domani, ore 11 circa, partirò per Roma dove, il giorno successivo, ci sarà la fatidica prova del Monbusho. Tutto dipenderà da quanto è stata azzeccata la preparazione, dal livello medio dei partecipanti e, come in tutte le cose, da una buona dose di fortuna. Con i test dell'anno scorso, scaricati dal sito di Study Japan, ho ottenuto dei risultati non proprio da buttare, tuttavia il problema è sapere chi sarà lì con me a tentare l'impresa.

La preparazione, più blanda fino alla seconda metà di maggio (prevalentemente letture da Nihon no Ronten), si è intensificata successivamente incentrandosi soprattutto sui testi del Noryoku Shiken 1kyu e 2kyu.  Generalmente ho diviso le annate in 3 giorni diversi (lessico, grammatica, comprensione), spero solo che l'organizzazione possa rivelarsi efficace: del resto ho fatto tutto da solo, università e professori se ne sono sbattuti abbastanza altamente di me, come succede di solito. E qui mi fermo per non scadere in polemica.
Facendo la prova del Monbusho 2006 mi sono comunque reso conto che per quanto le due tipologie di esami si assomiglino, in realtà differiscono in certi punti: in particolare mi è parso che il Noryoku si concentri equamente su grammatica, lettura e lessico (e ascolto che però ho lasciato un po' da parte) mentre il Monbusho premi in particolare la conoscenza dei vocaboli (specialmente nella terza parte) tant'è vero che una volta provato il testo dello scorso anno ho deciso di allentare le redini sulla grammatica concentrandomi su termini e parole. Disastro negli iimawashi comunque (i modi di dire), penso la sezione più infame di tutta la prova e anche la più difficile da studiare efficacemente (ho cercato liste di iimawashi su internet, ma non ho trovato nulla).

In un mese sono riuscito a fare i Noryoku Shiken 1kyu e 2kyu dal 1991 al 1999, me ne rimangono alcuni che lascerò per quando dovrò affrontare veramente questo esame (se mai ne avrò la forza e la voglia). Per il momento comunque è tutto, speriamo solo di farci onore.

これからも頑張ります!
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scritto da Tonari il giovedì, 07 giugno 2007,19:19
Venti giorni al D-Day

Roma, 27 giugno 2007: sarà in questa data e in questo luogo che si consumerà il destino di un uomo. Ci sono momenti in cui la propria vita arriva ad un bivio: si può imbroccare una strada oppure se ne può imbroccare un'altra. Nessuno può dire quale delle due sia la via migliore (sempre che esista un migliore e un peggiore), si può solo dire di essere giunti ad un crocevia.

La preparazione continua, intensa e sentita più che mai, nella discrezione della biblioteca comunale di Falconara. Modi e materiali utilizzati sono protetti dal segreto. Fervono i contatti con la Keio, il professore Seike Atsushi ha già in mano la tesi e il progetto di studi, ma non si sa ancora se accetterà o no. Del resto il docente giapponese servirà solo nel caso di superamento dell'esame (ovviamente) e quindi è un problema secondario.

La tensione sale lenta, mi sogno il Giappone almeno una volta a settimana. Ahimé Roma, sarai forse la mia Adrianopoli? Oppure sarai la mia Zama? E chi può dirlo...

Comunque vada, ce la giocheremo.
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