scritto da Tonari il domenica, 20 novembre 2005,12:58
IL MITASAI: Parte 1
Il Mitasai è la festa del campus di Mita, ovvero quello in cui faccio sempre lezione. Si tiene ogni anno in questo periodo ed oltre a regalare una preziosa settimana di vacanza è anche uno scorcio di giapponesità da non perdere: quanti di voi non vorrebbero andare ad una di quelle tipiche feste studentesche che così spesso si vedono nei manga??? Ed è proprio per questo che non mi sono lasciato sfuggire l'occasione.
Qualche giorno fa tra l'altro una mia compagna di classe, Ayumi, mi aveva chiesto se avevo voglia di aiutare la Kosmic (associazione studentesca di cui dovrei avervi già parlato) con il loro stand e io avevo risposto di sì, interessato alla novità dell'esperienza e ad essere PARTE del Mitasai.
Così stamattina, alle 10, ero al centro del campus ad aspettare la mia amica. L'aria che si respira è proprio giapponese. Ovunque si vedono stand di cose da mangiare. Io mi metto tranquillo da una parte ed ecco che il bombardamento comincia!!!
Per prime vengono tre ragazze che vendono "prenotazioni" per uno stand che fa tonjiru (sorta di zuppa con carne di maiale e verdure). Adesso voi mi direte son le dieci di mattina diamine, evviva la leggerezza! Però che vi devo dire io in realtà avevo già mangiato un onigiri e avrei voluto gentilmente declinare ma ste giapponesi son tutte ciccicì ciccicì bwuahuahuahuahauah come potevo rifiutare???^^ Me l'hanno chiesto con un'aria così supplichevole ci vuole proprio un cuore di pietra per resistere BWUAHUAHUAHUAHUAHUAH!!! E così vai di zuppa.
Secondo round: due ragazzi che pubblicizzano una cosa tipo wurstel. Eh sì sticazzi ciccicì ok, ma voi smammate uahuahuah!
Così decido di mettermi da una parte più nascosta: tutto inutile mi scovano anche lì. Arrivano dei tipi che vendono crepe. Però sti qua mi fanno una simpatia tale che alla fin fine accetto e li seguo al loro stand. Probabilmente ero il primo cliente della giornata (o uno dei primi) perchè ci mancava poco che mi srotolassero il tappeto rosso e mi facessero la ola ahahahahah!! Il tipo che mi aveva "acchiappato" poi era proprio forte era lì che urlava "E allora la vogliamo fare sta crepe al nostro cliente!?" bwuahuahuhauahuah! Quando ho cominciato a mangiarla eran tutti lì che mi guardavano.
Io, osservandoli: "...Ahem buona!". Esplosione di gioia.

Poi fortunatamente è arrivata Ayumi che almeno ci sa un po' più fare se no io avrei continuato a cedere! Prima ci siamo fatti un giro e abbiamo visto tutte le bancarelle varie, l'area concerti dove si esibivano vari gruppetti e l'area lotta dove c'erano degli incontri di arti marziali. Tutto questo perchè lo stand della Kosmic non aveva ancora bisogno di noi visto che di gente ce n'era poca. Non sapevo ancora che la parte più particolare della giornata doveva ancora venire!

IL MITASAI -  Parte 2: Un bancarellaro mancato
Quando Ayumi mi aveva detto della faccenda dell'aiuto alla Kosmic io mi ero aspettato cose tipo chessò spostare scatoloni, aiutare a cucinare al limite... E invece arriviamo lì ed ecco che ci affibiano subito le prenotazioni da smerciare e un cartello di quelli che porti in giro tipo uomo-sandwich che ovviamente mi devo cuccare io. Veniamo così spediti in missione per cercare clienti. Per la cronaca vendevamo anmitsu (simile a macedonia), saké dolce e un'altra cosa che non ricordo. L'inizio è traumatico: calato nella dura realtà della concorrenza sul campo non mi sentivo sciolto e sinceramente mi vergognavo a mettermi ad urlare come sentivo fare agli altri. Ma alla fine ho detto basta. Attivando la funzione "FACCIA COME IL CULO - ON" non c'è n'è stato più per nessuno.
"AAAANMITSUUUUUUUUUUUUUUU ANMITSUUUUUUUUUUUUUUUU PROVATE IL NOSTRO ANMITSUUUUUUUUUUUUUUUUUUU"
Il pezzo migliore è però stato quando ci siamo messi ad attirare gente davanti al nostro stand. Lì mi sono scatenato e ho deciso di utilizzare la caratteristica su cui potevo fare maggiore forza trovandomi in Giappone: essere italiano.
"ANMITSUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU PROVATE IL NOSTRO ANMITSUUUUUUUUUUUUU!!!!!!!!!! OCCASIONE UNICA UN ANMITSU VENDUTO DA UN ITALIANOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!"

Ayumi nel frattempo mi incoraggiava. "Dai punta alle ragazze e alle signore anziane che hai maggiori probabilità di successo!" E che me sto a prostituire? ^^;; E poi mi ha fatto anche un cartello dove si parlava appunto di questa occasione unica di cui ho scritto sopra.
"ANMITSUUUUUUUUU, ANCHE GLI ITALIANI AMANO QUESTO ANMITSUUUUUU" Un altro dei nostri mi faceva eco : "Questo anmitsu è il preferito dagli italiani!!!" E io: "E' PROPRIO VEROOOOOO!!!!!!!" Bwuahuahuahuahuahauah!!!
Comunque siamo riusciti a raccogliere un po' di gente e mi piace pensare che sia anche merito mio ^^
E non si può dire che non sia diventato un personaggio! La gente che passava non poteva non notare un occidentale che si prodigava di vendere macedonia (cosa già strana) e che oltre a ciò faceva un casino incredibile! Perchè mi sono veramente fatto il culo eh (stasera mi è andata via la voce infatti)! A suggellare ciò le foto che mi sono state scattate da un signore, il quale se non ho capito male lavora proprio per la Keio. Dunque  forse ci sarà la possibilità pure di vedermi da qualche parte tipo nel sito dell'università. Se succede me la tirerò fino alla morte per questo uahuahuahuahauahuah!!!!!!!!!!!!!!!
Ho incontrato anche alcune persone che conoscevo mentre lavoravo, che ho ovviamente prontamente costretto a comprare qualcosa o almeno a farmi promettere che sarebbero ripassate.

Verso le 2 e mezzo ero stanchissimo e avevo fame, ragion per cui ho lasciato gli altri e mi sono andato a procacciare qualcosa. Dopo un po' di giri insieme ad amici incontrati per caso ho deciso che il Mitasai per me oggi era finito, tra l'altro avevo pure la gola che mi faceva male per gli urli ^^ Così ho salutato tutti, mi sono accommiatato dallo stand della Kosmic e da Ayumi e me ne son tornato a casa.
Un bancarellaro mancato, non c'è che dire.
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scritto da Tonari il lunedì, 14 novembre 2005,12:06
PICCOLI STUDENTI DI GIAPPONESE CRESCONO

Uoa oggi ho fatto la mia prima telefonata in giapponese, evento!!! Ho dovuto telefonare ad una tipa per chiedere di partecipare ad una sorta di seminario che si terrà due giorni l'11 e il 12 dicembre. Madosca, tensione! Comunque è andata tranquillamente, ce l'ho fatta! Vabbè meno male che era una studentessa comunque, se no non so il keigo che mi sarei dovuto mettere ad usare! (nota a beneficio dei non-nippofili: il keigo è la forma molto cortese che si usa con persone a cui si vuole mostrare rispetto e che magari si conosce poco... ed è un casino impararla per bene anche per i giapponesi stessi). In ogni caso, piccoli studenti di giapponese crescono.

Detto questo ecco alcune stranezze viste oggi:
BARBONI: la frase "vai a lavorare barbone!" qui non si applica. Pure i barboni son giapponesi e quindi pure loro lavorano. Io ne ho visti alcuni sulla Yamanote e altro che chiedere l'elemosina qui si fanno il culo su e giù per il treno cercando riviste, fumetti e quant'altro che poi rivendono immagino come carta da macero. Vaglielo un po' a dire invece a quelle che stanno a Venezia col cartello che cercano di farti credere di essere tutte malate di asma e di avere sempre 2 bambini piccoli da sfamare anche se sono vecchie di 70 anni e si vede benissimo!
AMBULANZA: oggi, fermo al semaforo, ho visto passare un ambulanza. A sirene spiegate. Ma andava lentissima!!! Cioè aspetta un attimo che si fanno i problemi pure le ambulanze a non superare i limiti di velocità quando hanno un malato dentro!? Andiamo bene! Spero di non averne mai bisogno diamine, alla faccia del pronto intervento!

Ne avevo notata un'altra che adesso non ricorodo... vabbè per oggi accontentatevi!
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scritto da Tonari il venerdì, 04 novembre 2005,10:17
UNA GIORNATA CON DIABLO

Per tutti quelli che possono essere interessati a sapere quale è una mia giornata tipo in questa terra del Sol Levante (lo so lo so non vedevate l'ora), eccovi accontentati.

MARONN'... CHE SONN'... zzzzzzzzzz

La sveglia è solitamente alle 7, alle 6 e 30 se decido di farmi la doccia prima di andare a lezione. Come anche in Italia questo è uno dei momenti più traumatici della giornata -___- La colazione è random, a volte la faccio, a volte no, dipende se ho voglia e fame. Sempre presente però il beverone multivitaminico preso all'emporio sotto casa: trattasi di un succo di verdure in cui possiamo ritrovare delizie come carote... pomodori... lattuga... basilico... lo so vi suona disgustoso, ma se volete un po' di vitamine in questo Paese dove la frutta la prendete a peso d'oro non potete fare che in questo modo. Comunque sono riuscito a trovarne un tipo bevibile ultimamente, all'inizio invece ne avevo provato un al pomodoro che... brrr!
Uscito di casa, rituale salto al konbini (negozietti sempre aperti che vendono robe da mangiare ma anche riviste e altro) per prendermi uno o due onigiri (sorta di polpetta di riso ripiena) necessari per la merenda delle 10e30. Tra l'altro ho saputo che ogni qualvolta si compra qulcosa al konbini l'acquisto viene registrato in modo da poter vedere quanto vende un determinato prodotto: per merito mio gli onigiri saranno balzati prepotentemente in testa alla classifica credo!
Poi proseguo a piedi per la stazione di Shin-Kawasaki, per arrivare alla quale ci vogliono circa 15 minuti. Una volta lì ecco la gioiosa Rush Hour che mi si para davanti agli occhi! La rush hour è l'ora di punta, momento in cui i giapponesi prendono solitamente i mezzi pubblici per andare a lavoro. Uno spettacolo scioccante per chi lo vede la prima volta. Certi giorni la situazione è comunque vivibile (specie quando a Shinagawa cambio e prendo la Yamanotesen) ma in altri sembra di essere sul treno più pieno del Giappone... facce spiaccicate contro le porte... aria mortale (consumatissima!)... per non parlare della gente che dorme in piedi! Sti bei tipi infatti col fatto che si trovano su un treno ben pieno si mettono a dormire in piedi sicuri che tanto non cascheranno perchè gli altri li reggeranno. E così vi finiscono proprio addosso, con voi che già state messi male per conto vostro, pensate a reggere un altro!!! Io vi avverto prima o poi scoppia una rissa con uno di sti qua, già qualche giorno fa mi stavo per incazzare. Dormi a casa tua, cazzo!
Arrivati a Shinagawa si cambia e si prende la Yamanotesen, un'altra linea ferroviaria. Fortunatamente a questa stazione scendono quasi tutti e quindi non ci sono problemi, ma specialmente quando il treno è molto pieno la gente spinge per uscire e neanche poco. E anche qui, vi avverto, prima o poi esploderà una mega scazzottata generale. Cioè voglio dire tanto si scende tutti cazzo spigni!!!!!
Per le 9 sono comunque finalmente a Mita Campus. Le mie lezioni della mattina si svolgono sempre in una stessa costruzione. Si parte solitamente con un breve dettato, tanto per scaldare i motori, che riprende quanto fatto la lezione precedente sul libro di testo. Se è un giorno particolarmente gioioso ecco anche un test sui kanji fatti recentemente (ah che goduria...). Questi ultimi sono all'incirca 2 ogni 2 settimane, uno il giorno dopo l'altro. Nel primo solitamente dall'ideogramma devi ricavare la pronuncia, nel secondo il contrario. Quindi si passa alla consegna dei compiti corretti da parte del prof e infine via nel fantastico mondo della lingua giapponese!
La lezione, mi sembra di averlo già scritto, è tutta un ascolto e una ripetizione del testo contenuto nel libro che usiamo. Quando si incontrano nuove regole grammaticali c'è una piccola spiegazione, la lettura di due o tre esempi e poi la costruzione di frasi da parte nostra: i più sboroni si lanciano in dissertazioni lunghissime che io non capisco mai, quelli come me si accontentano di cose più semplici...
Alle 10e30 c'è la merenda yeeeeeeeeeh! Io sfilo il mio potente onigiri (detta così pare una cosa oscena ahahah) e mangio, poi consegno i compiti della giornata. Alle 11 c'è il cosiddetto "abbiocco delle 11". Sarà l'onigiri, sarà la stanchezza ma verso quell'ora mi prende un sonno!! La cosa dura dalle 11-11:30 a mezzoggiorno circa. A mezzoggiorno e un quarto finalmente le lezioni della mattina terminano...

...FAME...

La mia mensa preferita per andare a mangiare si chiama "The Cafeteria" (-____-). Solitamente mi ci dirigo con Beppe e Filippo, si parla, ci si rilassa... lì  mi dirigo perlopiù verso il riso al curry o quello coi gamberetti (più venti milioni di altre cose sopra ma lasciamo stare che se no ci metto una vita a spiegarvi). La pausa pranzo è tremendamente corta. Solo tre quarti d'ora! Per questo se ho lezione subito all'una cerco di evitare di mangiare, rimandando tutto alle 2 e mezzo oppure prendo qualcosa di relativamente leggero. Infatti col poco tempo che si ha, la prima lezione del pomeriggio mi coglie sempre in fase di piena digestione con le conseguenze a livello di attenzione che si possono ben immaginare... La mensa è comunque bella e si mangia abbastanza bene. Certo, la deferenza degli addetti è un po' scadente eh, però ti ringraziano quando gli riporti la roba da lavare ahahahahah ^^ E almeno non hanno la morte negli occhi come quelli delle mense di Venezia.

KANJI DI SERA BEL VOTO SI SPERA

Lunedì, Mercoledì e Venerdì ho lezione anche il pomeriggio. Anche il Sabato, ma è una cosa un po' diversa perchè questo giorno non ho nulla la mattina. Le lezioni del pomeriggio sono sempre un po' una sofferenza. La stanchezza si accumula, l'attenzione cala... fortunatamente 3 su 4 di queste sono abbastanza leggere, ma la stecca di 3 ore di ascolto il mercoledì rischia sempre di staccarmi le gambe. Finita la lezione molto spesso, dato che sono un bravo ragazzo, vado in biblioteca. A studiare. Beh anche a dormire a volte. Madosca c'ho fatto delle penniche sui tavoli della biblioteca!!! Spero di non aver russato troppo! Il primo piano sottoterra è quello che più concilia il sonno (sarà la luce... ci sarà del cloroformio nell'aria...), il piano terra invece è più comodo per lo studio, anche se con una buona sedia sotto la dormita è molto probabile (è avvenuta qui infatti la siesta migliore fino ad ora)! E non credete che io sia l'unico caso eh!
Solitamente studio fino ad ora di cena, poi me ne vado a mangiare in qualche locale (specialmente uno dove fanno tenpura sulla strada di casa) come un bravo impiegato giapponese e quindi prendo il treno del ritorno in cui trovo la rush hour 2 la vendetta. Meno male che la sera è molto più leggera e la pressione è poca.
A casa di solito preparo la lezione del giorno dopo, cosa che non posso fare altrove dato che sono solito ripetere ad alta voce quello che ascolto. Finito ciò cazzeggio un po', magari esco pure (se c'è qualcuno con cui farlo) e quando è mezzanotte circa mi preparo per la nanna.
E buonanotte a tutti.
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